Foto courtesy @comune di Roma

DOSSIER / La Rigenerazione Urbana a Roma: Dalle Macerie dell’Ex Residence Roma al Modello di Prossimità nei Quartieri

02/09/2026

Inaugurato a Bravetta il nuovo Polo Educativo 0-6 in legno bio-sostenibile NZEB. L’intervento da 180 milioni di euro è il simbolo di una strategia di riqualificazione capitolina che unisce la demolizione del degrado storico alla creazione di servizi pubblici, verde e mobilità dolce.

La trasformazione urbanistica di Roma passa sempre più spesso per la ricucitura delle ferite aperte dal degrado edilizio e dall’abbandono pluridecennale. L’apertura del nuovo Polo Educativo scolastico pubblico di Bravetta — avvenuta il 1° settembre 2026 nel Municipio XII — rappresenta la prova concreta di come le convenzioni tra pubblico e privato possano convertire volumetrie degradate in servizi essenziali per le famiglie.

L’opera sorge dove per oltre quindici anni hanno svettato i cinque fabbricati dell’ex Residence Roma: 100.000 metri cubi di cemento abbandonati dopo lo sgombero del 2007 e infine demoliti a partire dal 2022. Al loro posto nasce oggi una struttura pubblica ad impatto ambientale quasi azzerato, destinata a fare da apripista a un più vasto intervento di rigenerazione urbana del quadrante ovest della Capitale.

1. Il Progetto di Bravetta: Innovazione Pedagogica e Architettura NZEB

Il nuovo polo per l’infanzia accoglierà fino a 100 bambine e bambini nella fascia 0-6 anni. Con l’avvio del nido e la successiva apertura della scuola dell’infanzia, l’infrastruttura combina sostenibilità ambientale e innovazione sociale:

  • Architettura in Legno Naturale: Realizzato secondo gli standard NZEB (Nearly Zero Energy Building), l’edificio garantisce la massima efficienza energetica e si inserisce in un contesto immerso nel verde.

  • Innovazione Pedagogica: La struttura adotta il modello dell’ambientamento partecipato, una pratica pedagogica che prevede la presenza attiva dei genitori all’interno della sezione nei primi giorni di frequenza. Attualmente esteso a oltre un terzo dei nidi a gestione diretta di Roma Capitale, il metodo punta a creare legami di solidarietà tra le famiglie e a rendere più sereno il distacco per i piccoli.

  • L’Investimento economico: L’intervento è il frutto di un piano di rigenerazione gestito da Savills Investment Management SGR S.p.A. (con Lumi Asset Management Srl come advisor) dal valore di 180 milioni di euro privati, di cui circa 18 milioni destinati a opere di urbanizzazione e oneri straordinari per Roma Capitale.

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│                           IL NUOVO POLO EDUCATIVO DI BRAVETTA IN SINTESI                                │
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│ **Capienza Operativa**       │ 100 posti per la fascia 0-6 anni (Nido + Scuola dell'Infanzia) │
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│ **Tecnologia Costruttiva**    │ Struttura interamente in legno naturale ad alte prestazioni NZEB│
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│ **Spazi Pubblici Annessi**   │ Nuova piazza pubblica con vista sul Buon Pastore e rete ciclopedonale│
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│ **Connessione Ambientale**   │ Accesso diretto alla Valle dei Casali e alla Tenuta dei Massimi│
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I prossimi passaggi del cantiere prevedono il completamento della nuova piazza pubblica antistante il complesso monumentale del Buon Pastore e la finalizzazione dei percorsi ciclopedonali volti a connettere il quartiere con la Riserva Naturale della Valle dei Casali e la Tenuta dei Massimi.

2. Il Quadro Strategico: Gli Altri Cantieri di Rigenerazione a Roma

L’intervento di Bravetta non è isolato, ma si inserisce in un programma diffuso di interventi urbani promosso dall’Amministrazione capitolina per recuperare vuoti urbani, complessi industriali dismessi e immobili abbandonati:

  • Ex Snia Viscosa (Municipio V): Il piano di recupero dello storico complesso industriale sulla Via Prenestina punta a consolidare la destinazione pubblica del parco e del lago naturale emerso negli anni ’90. L’area è oggetto di interventi per la messa in sicurezza dei capannoni di archeologia industriale e per la creazione di uno polo scientifico-ambientale aperto al quartiere.

  • Ex Mattatoio di Testaccio (Municipio I): Prosegue il restauro dei padiglioni dell’ex complesso macello per consolidare la vocazione culturale e accademica dell’area. Gli interventi mirano all’ampliamento dei laboratori didattici dell’Università Roma Tre e all’integrazione di spazi espositivi trasversali legati all’arte contemporanea.

  • Programma PUI “Tor Bella Monaca e Tor Vergata” (Municipio VI): Attraverso i fondi dei Piani Urbani Integrati (PUI), l’area è al centro di una radicale rigenerazione urbana che prevede l’efficientamento energetico dei complessi di edilizia residenziale pubblica (i cosiddetti “Lotti”), la riqualificazione degli spazi aperti con nuove alberature e la creazione di hub giovanili e spazi di co-working.

  • Ex Arsenale Clementino e Riva Ostiense (Municipio VIII): La riqualificazione del fronte fluviale del Tevere prevede il recupero delle strutture ex industriali e navali per la creazione di piazze d’acqua, percorsi ciclo-pedonali d’argine e la rifunzionalizzazione degli ex magazzini in spazi dedicati alla ricerca e all’innovazione ecologica.

3. Dalla Maceria al Servizio: La Visione della “Città Educante” e di Prossimità

Le dichiarazioni rilasciate dai vertici capitolini all’inaugurazione del polo di Bravetta sintetizzano l’approccio che guida i nuovi interventi urbanistici della città.

Dove prima sorgeva un simbolo di degrado e speculazione incompiuta, la pianificazione pubblica sceglie di posizionare servizi essenziali come la scuola primaria, portando a 715 i nuovi posti nido realizzati dall’inizio del mandato comunale.

Non si tratta semplicemente di demolire ed edificare, ma di utilizzare l’architettura pubblica — sostenibile, accessibile e integrata nei parchi naturali — come elemento catalizzatore di coesione sociale. Creare un polo scolastico o una nuova piazza significa offrire ai residenti quartieri autonomi, in grado di garantire servizi essenziali entro pochi minuti da casa e di alleggerire la pressione sui trasporti verso il centro storico.

Foto courtesy @comune di Roma

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