
Estate di cantieri a Roma, scatta il piano per la sicurezza stradale
La Capitale si appresta a vivere una stagione estiva all’insegna del rinnovamento infrastrutturale, con un fitto calendario di interventi che toccherà in modo capillare diverse zone della città. Dalle arterie di grande scorrimento della periferia fino ai vicoli del centro storico, il Campidoglio ha messo in campo un programma articolato per riqualificare le carreggiate e incrementare i livelli di sicurezza dell’intera rete viaria. Questo sforzo congiunto mira a sfruttare i mesi caldi, tradizionalmente caratterizzati da una riduzione del traffico cittadino, per portare a termine opere attese da tempo.
L’amministrazione capitolina ha voluto imprimere un’accelerazione decisa sia sui grandi nodi strategici sia sugli interventi di prossimità, come il rifacimento dei marciapiedi e dei percorsi pedonali nelle aree densamente abitate. A spiegare la filosofia alla base di questa massiccia operazione è Ornella Segnalini, assessore capitolino ai lavori pubblici, che ha delineato le priorità dell’azione in corso. «Proseguiamo con gli interventi di riqualificazione, in centro e in periferia. Accanto ai grandi cantieri strategici, come quelli sui ponti, va avanti la manutenzione straordinaria sulla rete stradale e sui marciapiedi. È il caso di via Ettore Fieramosca e via di Casal Bertone, dove stiamo riqualificando sia i percorsi pedonali sia le carreggiate, organizzando le lavorazioni notturne per limitare i disagi al traffico. In centro, invece, con la chiusura degli accessi inutilizzati del sottopasso di via Campania restituiamo spazio ai pedoni, migliorando la fruibilità dell’area».
La mappa dei lavori evidenzia come ogni quadrante di Roma sia attivamente coinvolto. Tra le opere più significative spicca il recupero del cavalcavia sulla via Salaria, rimasto danneggiato nel lontano 2021, un intervento fondamentale per ripristinare la normale fluidità di uno dei principali assi di penetrazione per i pendolari. Spostandosi verso la periferia nord-ovest, a Boccea, il vecchio ponte di via della Storta è entrato nella sua fase più complessa, che prevede la demolizione e la successiva ricostruzione totale proprio all’intersezione con via Boccea, una manovra strutturale che imporrà modifiche temporanee alla viabilità locale. I ponti storici che attraversano il Tevere sono ugualmente al centro dell’attenzione in questa sessione di lavori estivi. Sul monumentale ponte Risorgimento sono in corso delicate operazioni strutturali eseguite direttamente all’interno della struttura per risanare il calcestruzzo ammalorato. Parallelamente, nel cuore del centro, via Veneto sta cambiando volto grazie a un restyling integrale che prevede il riposizionamento delle storiche lastre di basalto e la successiva riasfaltatura completa della carreggiata.
Secondo i piani del Campidoglio, ogni cantiere risponde a una visione d’insieme coordinata. Le diverse opere, come ha ribadito l’assessore Segnalini, sono infatti «diverse per dimensione, ma accomunate dallo stesso obiettivo. Ossia rendere la città più funzionale e vivibile, intervenendo in modo capillare sul patrimonio infrastrutturale di Roma». Per ridurre al minimo l’impatto sulla vita quotidiana dei residenti, la pianificazione ha previsto il ricorso ai turni notturni in alcune delle arterie più sollecitate. Sulla Tangenziale Est, per esempio, le squadre entrano in azione solo dopo il tramonto nei segmenti compresi tra largo Passamonti e viale Castrense, e tra il ponte delle Valli e l’incrocio con via Nomentana.
Qualche inevitabile rallentamento si registra comunque nelle ore diurne in altre zone, come sul viale di Tor di Quinto, dove le attività sulla corsia laterale verso ponte Milvio richiedono una temporanea riduzione dello spazio a disposizione dei veicoli sulla carreggiata principale. Proseguono anche gli interventi sui camminamenti che costeggiano il fiume, in particolare lungo il lungotevere Gianicolense e il lungotevere Farnesina, per restituire piena stabilità ai marciapiedi storici utilizzati quotidianamente da residenti e flussi turistici. L’area archeologica centrale vede invece la trasformazione di via dei Cerchi, dove si lavora all’allargamento dei percorsi pedonali e allo spostamento della pista ciclabile per decongestionare l’area. Infine, la monumentale riqualificazione di piazza dei Cinquecento presso la stazione Termini, gestita da Anas, si completa in questi giorni con il rinnovo delle pavimentazioni in pietra posizionate davanti allo scalo ferroviario.