
Tornado a Roma, il giorno dopo è l’ora della conta dei danni
Un evento meteorologico di straordinaria rarità e violenza ha colpito nelle scorse ore il cuore della capitale, lasciando sbigottiti cittadini e amministratori locali. Dopo alcune giornate che sembravano aver ormai sancito l’archiviazione della stagione primaverile, il maltempo ha accumulato energia per ore, manifestandosi inizialmente sotto forma di intense piogge e grandinate nel quadrante occidentale della città. Successivamente, la perturbazione si è evoluta fino a generare un vero e proprio tornado che ha scaricato tutta la sua devastante forza nel quadrante nord-est di Roma. I quartieri maggiormente colpiti dalla furia del vento sono stati Conca d’Oro, Nomentano, Salario e Parioli, con il Municipio III che si è trovato proprio al centro dell’epicentro del fenomeno. Centinaia di residenti hanno immortalato lo scenario con i propri telefoni cellulari, diffondendo filmati impressionanti sui canali social. Nelle immagini ravvicinate si distinguono chiaramente tegole che volteggiano vorticosamente nell’aria insieme a detriti di ogni genere, cartelloni pubblicitari, tende da sole strappate e ramaglie.
I danni più evidenti e pesanti hanno riguardato il patrimonio arboreo sia pubblico sia privato. La forza della tromba d’aria ha infatti abbattuto al suolo circa 60 alberature storiche, tra cui i caratteristici pini romani, platani e susini. Il violento sradicamento dei grandi apparati radicali ha sollevato e distrutto intere porzioni di marciapiedi e manti stradali, compromettendo gravemente la circolazione automobilistica in diverse aree della città. Pesanti ripercussioni si sono registrate anche lungo la Tangenziale Est, dove la carreggiata ha subito forti restringimenti a causa dei tronchi e dei rami che occupavano le corsie di marcia. Il sindaco Roberto Gualtieri, intervenendo pubblicamente a margine del congresso della Uil Fp, ha voluto fare il punto della situazione: «Le centraline non vicine all’epicentro hanno registrato 90 km all’ora, questo significa che dove si è abbattuta siamo sicuramente oltre i 100». Il primo cittadino ha poi espresso il suo sconcerto per l’imprevedibilità del fenomeno meteorologico: «Nonostante fosse stata diramata soltanto un’allerta gialla, si è poi sviluppata una tromba d’aria di notevole intensità». Nel fare la conta dei danni, il capo del Campidoglio ha precisato che si sono verificati guasti diffusi agli impianti semaforici, alla segnaletica stradale e che sono rimasti danneggiati il tetto del mercato rionale di Conca d’Oro e un distributore di carburante.
La macchina dei soccorsi e degli interventi emergenziali è scattata in modo immediato per liberare le strade e mettere in sicurezza i quartieri colpiti. Il Comune di Roma ha mobilitato 32 operatori specializzati del Servizio giardini, supportati da 5 cesti elevatori e 5 camion, concentrando gli sforzi principali nelle zone di via Prati Fiscali, via dei Campi Sportivi e Conca d’Oro. Sul campo hanno operato anche 28 volontari della Protezione civile suddivisi in 7 squadre operative. Gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale hanno effettuato oltre 130 interventi mirati alla gestione e alla riorganizzazione della viabilità, riuscendo a riportare la circolazione alla regolarità entro la serata. Anche i vigili del fuoco sono stati incessantemente impegnati nella rimozione di cornicioni pericolanti, insegne e parti di tetti. Tra la mattina e il pomeriggio il comando ha gestito più di 120 interventi, mantenendone altri 30 in coda per le ore successive, per un totale complessivo stimato in circa 150 operazioni di soccorso. Il presidente del Municipio III, Paolo Emilio Marchionne, ha percorso a piedi le strade colpite per verificare la situazione e ha commentato incredulo: «Un evento del genere non si era mai visto qui». Marchionne ha raccontato come il vortice abbia scaraventato a terra persino un chiosco e la struttura di un fioraio, danneggiato i balconi delle abitazioni e causato estesi black-out elettrici.