
Roma installa 38 nuovi Photored negli incroci più pericolosi
Durante la prossima stagione estiva, circolare per le strade di Roma richiederà una dose supplementare di attenzione, in particolare in prossimità degli incroci stradali. L’amministrazione capitolina ha infatti deciso di avviare un piano di potenziamento dei controlli elettronici per contrastare il fenomeno dei passaggi con il semaforo rosso, un’abitudine che mette a repentaglio la sicurezza pubblica e che ora graverà in modo significativo sulle finanze degli automobilisti meno disciplinati. Attraverso l’agenzia Roma Servizi per la Mobilità, verranno posizionati 38 nuovi impianti tecnologici di tipo Photored, con l’obiettivo specifico di mettere in sicurezza 15 dei nodi viari più critici e ad alto rischio di incidenti dislocati sul territorio della Capitale.
Il funzionamento di questi dispositivi elettronici è completamente automatizzato e si attiva non appena la lanterna semaforica proietta la luce rossa. Un sistema integrato di telecamere ad alta risoluzione e di sensori posizionati direttamente sotto il manto stradale è in grado di rilevare il passaggio di qualsiasi mezzo a due o quattro ruote che oltrepassi la linea di arresto. Il meccanismo registra l’infrazione catturando due distinti fotogrammi: il primo immortala il veicolo nel momento esatto in cui supera la linea bianca, mentre il secondo documenta la sua presenza al centro dell’intersezione stradale. Successivamente, la polizia locale si occupa di elaborare i dati raccolti e di recapitare la sanzione direttamente al domicilio del proprietario del mezzo.
Le conseguenze economiche e amministrative per i trasgressori sono particolarmente severe, con sanzioni pecuniarie che variano da un minimo di 167 euro fino a un massimo di 665 euro. Tale importo subisce un incremento pari a un terzo della cifra totale qualora la violazione venga rilevata nella fascia oraria notturna, nello specifico tra le ore 22 e le ore 7 del mattino. Oltre alla sanzione amministrativa, il conducente si vedra sottrarre 6 punti dalla patente di guida, quota che raddoppia a 12 punti nel caso in cui l’infrazione sia commessa da un neopatentato. Nei casi di recidiva, ovvero se la medesima violazione viene ripetuta nell’arco di un biennio, e prevista anche la sanzione accessoria della sospensione del titolo di guida.
L’assessore capitolino alla mobilita, Eugenio Patanè, ha voluto sottolineare l’importanza di questo intervento: «L’installazione dei Photored e dei Vista Red rappresenta uno dei pilastri della nostra strategia per la sicurezza stradale. Questi sistemi fungono da fondamentale deterrente non solo per il passaggio col rosso, ma soprattutto per contrastare l’abitudine pericolosissima di accelerare quando scatta il giallo».
La mappa dei nuovi insediamenti tecnologici copre diverse zone strategiche della citta, includendo arterie fondamentali come l’incrocio tra via Nomentana e viale Regina Margherita, quello tra via Cristoforo Colombo e via Laurentina, e il nodo stradale che unisce via Nomentana, corso Trieste e via Lazzaro Spallanzani. Gli occhi elettronici vigileranno anche sui passaggi tra via Colombo e via di Malafede, piazza delle Cinque Giornate e ponte Matteotti, nonchè sulle intersezioni tra via Prenestina e via Tor de’ Schiavi, e tra via Casilina e viale Palmiro Togliatti. Il piano include inoltre i punti critici di via Colombo all’altezza della circonvallazione Ostiense, l’area di piazzale Clodio tra viale Mazzini e via Falcone e Borsellino, il settore tra via Prenestina, largo Preneste e via di Portonaccio, e la confluenza tra via Portuense, via del Trullo e via Affogalasino. Infine, i controlli toccheranno l’incrocio tra via Appia Nuova, via delle Capannelle e via di Casal Rotondo, l’incrocio tra viale Togliatti e viale dei Romanisti, la circonvallazione Gianicolense all’altezza di viale dei Colli Portuensi, e la zona di via di Boccea tra via di Torrevecchia e via Cornelia. Nuove installazioni troveranno spazio anche all’interno della recente zona trenta istituita nella zona a traffico limitato del centro storico.
Questi nuovi dispositivi andranno a integrarsi con gli 11 impianti già operativi sul territorio romano, posizionati in passato su strade ad alta densità di traffico come via Cristoforo Colombo, viale Marconi, via Tuscolana, via Prenestina, viale Palmiro Togliatti, via Gregorio VII e via Leone XIII. L’obiettivo primario resta quello di arginare i comportamenti di coloro che accelerano all’ultimo istante, poichè, come evidenziato dallo stesso assessore Patanè, «nel tentativo di impegnare l’incrocio a velocità sostenuta con il giallo, si verifica il rischio maggiore di collisioni violente e investimenti. Solo riducendo queste condotte potremo abbattere il numero di incidenti gravi e rendere le nostre strade più sicure».
La storia di questi strumenti a Roma è iniziata nel 2008 con i primi dieci prototipi. Oggi il Campidoglio ha deciso di effettuare un investimento corposo tramite un appalto da 3 milioni di euro gestito dall’Agenzia per la mobilità. L’accordo quadro risultante avrà una validità di quattro anni e prevede un costo di circa 24mila euro per ogni singolo impianto, il quale sarà capace di monitorare fino a due corsie di marcia includendo tutti i supporti software necessari. Al contempo, l’amministrazione comunale intende intensificare i controlli legati alla sosta irregolare, fornendo nuovi strumenti tecnologici agli ausiliari del traffico per individuare con maggiore efficacia i veicoli che occupano gli stalli di sosta tariffata senza assolvere al pagamento dovuto.