Deficit al 3,1%, l’Italia resta sotto procedura di infrazione UE

24/04/2026

L’Italia resta ancora una volta imbrigliata nelle maglie della procedura d’infrazione per disavanzo eccessivo, un verdetto che Eurostat ha sostanzialmente cristallizzato certificando un deficit del 3,1% per il 2025. Si tratta di un risultato che brucia particolarmente per la precisione decimale con cui è stato calcolato: il valore reale si attesta infatti al 3,07%, arrotondato poi per eccesso dall’istituto di statistica europeo. Questo scarto di appena 600 milioni di euro sbarra di fatto la strada a un’uscita anticipata dal meccanismo di sorveglianza dell’Unione Europea, la cui decisione formale è attesa per il prossimo mese di giugno. Nonostante il governo rivendichi un percorso di risanamento notevole, passando dall’8,1% di disavanzo trovato all’insediamento nel 2022 all’attuale soglia prossima al 3%, il dato sul debito pubblico continua a mostrare segnali di tensione, attestandosi al 137,1% rispetto al prodotto interno lordo, un valore superiore alle precedenti stime autunnali.

In questo scenario di numeri al confine della tolleranza, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni non ha nascosto la propria amarezza, parlando apertamente di una vera e propria beffa per il sistema Paese. La premier ha affidato ai propri canali social una riflessione articolata, puntando il dito contro i vincoli del passato e le metodologie di calcolo che avrebbero penalizzato l’Italia. Secondo la leader del governo, il mancato raggiungimento dell’obiettivo di un solo decimale sarebbe da imputare principalmente alla gestione degli incentivi edilizi ereditati dalle precedenti legislature. Meloni ha infatti dichiarato che «saremmo stati comunque sotto il 3% di deficit se, anche nel 2025, sulle casse dello Stato non avesse gravato l’esborso di miliardi di euro per il Superbonus», definendo la misura come una zavorra che continuerà a pesare in modo significativo sui conti pubblici nazionali. Le proiezioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze confermano questa preoccupazione, stimando un impatto di 40 miliardi nel 2026 e un’ulteriore coda di 20 miliardi nell’anno successivo.

Oltre al peso degli incentivi, la polemica si estende alla rigidità mostrata dagli istituti di statistica nelle fasi di rilevazione del prodotto interno lordo. La presidente del Consiglio ha sottolineato un paradosso secondo cui i primi dati tendono sistematicamente a sottostimare la crescita effettiva per poi essere rivisti al rialzo in un secondo momento, quando ormai le decisioni politiche europee sono state prese. Proprio questa discrepanza avrebbe impedito di raggiungere quel volume di ricchezza nazionale necessario a far scendere la percentuale di deficit sotto la soglia critica dei trattati. Nel Documento di finanza pubblica approvato recentemente dal Consiglio dei ministri e trasmesso alle Camere, si delinea un sentiero di crescita prudente, con un incremento dello 0,6% atteso per il 2026 e il 2027. Tale prudenza è dettata anche dall’instabilità del contesto internazionale e dai conflitti in corso in Europa e Medio Oriente, che potrebbero influenzare negativamente l’andamento dell’economia globale.

Mentre la curva del debito è destinata a salire ancora nel corso dell’anno corrente, toccando un picco del 138,6% prima di iniziare una lenta discesa nel triennio successivo, il dibattito si sposta ora sul fronte della flessibilità a livello comunitario. Il governo italiano sta cercando di ottenere maggiore comprensione per gli shock esterni, con particolare riferimento ai costi energetici e alle spese per la difesa. In questa ottica, l’esecutivo intende dare priorità assoluta a misure di sostegno diretto, come il rifinanziamento del taglio delle accise sui carburanti per proteggere il settore dell’autotrasporto e le famiglie dai rincari. La sfida diplomatica a Bruxelles sarà dunque quella di far valere le ragioni di un Paese che, pur rispettando i percorsi di rientro, chiede che non vengano ignorate le contingenze straordinarie che influenzano la stabilità del sistema economico europeo.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona RomaNews 24 – Le notizie da Roma in tempo reale

Potrebbero interessarti

La carica delle piccole imprese traina l’export italiano

La carica delle piccole imprese traina l’export italiano

Il dibattito economico nazionale è spesso dominato da un tormentone ricorrente secondo cui le ridotte dimensioni delle aziende italiane rappresenterebbero il principale freno alla produttività e alla competitività del Paese. Questa tesi, sebbene ampiamente condivisa da gran parte del mainstream e da numerosi commentatori, viene clamorosamente smentita dai dati statistici ufficiali. Nonostante uno scenario globale […]

16/06/2026

Lavoro, 9 laureati su 10 ora scelgono la carriera in Italia

Lavoro, 9 laureati su 10 ora scelgono la carriera in Italia

Il panorama occupazionale in Italia sta attraversando una fase di profondo rinnovamento, restituendo attrattività al mercato del lavoro nazionale per la stragrande maggioranza dei giovani qualificati. Secondo l’ultimo rapporto sulla condizione occupazionale sviluppato da AlmaLaurea, ben 9 laureati su 10 considerano oggi il contesto italiano stimolante per l’avvio della propria carriera. Questo indicatore positivo assume […]

13/06/2026

La Bce alza i tassi d’interesse: stretta monetaria contro l’inflazione

La Bce alza i tassi d’interesse: stretta monetaria contro l’inflazione

Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha decretato un nuovo e atteso inasprimento della politica monetaria, sancendo un aumento generalizzato dei tassi di riferimento che non si registrava da quasi tre anni. Nel dettaglio, le autorità di Francoforte hanno deliberato di portare il tasso sui depositi al 2,25%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali […]

12/06/2026

Firmato l’accordo per il nuovo contratto dei dipendenti statali

Firmato l’accordo per il nuovo contratto dei dipendenti statali

La firma apposta sull’ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro per il comparto delle Funzioni centrali rappresenta una svolta di portata storica per tutto il panorama del pubblico impiego in Italia. Per la prima volta, infatti, un accordo di questa natura viene sottoscritto all’unanimità nel corso del suo stesso periodo di vigenza, coprendo il triennio […]

10/06/2026

Vicino il rinnovo del contratto per gli statali: aumenti e novità

Vicino il rinnovo del contratto per gli statali: aumenti e novità

Il mondo della pubblica amministrazione italiana si trova alla vigilia di una svolta che potrebbe assumere i contorni di un evento memorabile. È infatti attesa a breve la possibile firma sull’accordo preliminare per il rinnovo del contratto dei dipendenti ministeriali, relativo al triennio 2025-2027. Questo passaggio rappresenta un fatto inedito per il settore del pubblico […]

08/06/2026

Carburanti, rinnovato lo sconto sulle accise, ma ridotto a 6 centesimi

Carburanti, rinnovato lo sconto sulle accise, ma ridotto a 6 centesimi

A cento giorni dall’inizio del conflitto in Iran, il governo italiano vara il suo sesto provvedimento per mitigare i costi energetici, confermando la proroga del taglio delle accise sui carburanti per altre quattro settimane. La presidenza del Consiglio e i ministeri competenti hanno però dovuto calibrare la misura tenendo conto del recente calo dei prezzi […]

07/06/2026

Il caro-carburante spinge in alto l’inflazione. Stabile il costo del gas

Il caro-carburante spinge in alto l’inflazione. Stabile il costo del gas

I prezzi dei carburanti al distributore si confermano i principali responsabili della nuova crescita inflazionistica che sta colpendo l’economia italiana, innescata dalle forti tensioni geopolitiche derivanti dalla guerra in Iran e dalle conseguenti difficoltà di transito per le navi petroliere attraverso lo stretto di Hormuz. Questo snodo marittimo si sta rivelando un crocevia strategico determinante […]

06/06/2026

Proroga sconti benzina e diesel: il piano del Mef con l’accisa mobile

Proroga sconti benzina e diesel: il piano del Mef con l’accisa mobile

A dispetto delle indiscrezioni trapelate nei giorni scorsi, il governo italiano si muove verso la conferma delle misure di contenimento dei prezzi al distributore per i carburanti. Il taglio dei costi attualmente in vigore, la cui scadenza naturale è fissata per il prossimo 6 giugno, sarà rinnovato attraverso un apposito decreto ministeriale. Questo passaggio formale […]

05/06/2026

Voucher da 100 euro contro il caro-energia. Stop al taglio delle accise su diesel e benzina

Voucher da 100 euro contro il caro-energia. Stop al taglio delle accise su diesel e benzina

L’approvazione arrivata da Bruxelles rappresenta per l’Italia una vera e propria breccia che riesce a squarciare il muro dell’austerità contabile imposta dai parametri europei. Si tratta di un risultato che giunge dopo settimane complesse, durante le quali sia negli ambienti politici di Roma sia nei corridoi comunitari si tendeva a considerare ormai priva di speranza […]

04/06/2026