
Roma, piano contro le buche: 40 milioni di euro per riparare le strade
Roma prova a ricucire le ferite lasciate da un inverno che, dal punto di vista meteorologico, passerà alla storia come uno dei più spietati degli ultimi secoli. La prima variazione d’urgenza al Bilancio di previsione del 2026 è stata infatti interamente dedicata al risanamento del manto stradale, una mossa necessaria dopo che il mese di gennaio ha fatto registrare temporali con precipitazioni superiori al 200% rispetto alla media, classificandosi come il terzo più piovoso dal 1782. Questo incessante martellamento d’acqua ha trasformato molte arterie capitoline in un vero e proprio incubo per i motociclisti, mettendo a nudo le fragilità della rete viaria, specialmente laddove i lavori di riqualificazione non erano ancora arrivati o dove le “cicatrici” dei cantieri per la fibra ottica hanno permesso infiltrazioni fatali per l’asfalto. Per rispondere a questa emergenza, la giunta guidata dal sindaco Gualtieri ha deciso di mettere sul piatto 40 milioni di euro complessivi: 30 milioni di incremento del fondo per la manutenzione e 10 milioni immediatamente pronti per essere spesi.
L’attenzione del Dipartimento Infrastrutture si concentrerà sugli 800 chilometri di “grande viabilità”, ovvero quelle arterie fondamentali che ogni giorno sopportano il carico di migliaia di pendolari. L’assessore capitolina ai lavori pubblici, Ornella Segnalini, ha chiarito la strategia dell’amministrazione sottolineando come l’agenda dei lavori sia già fitta di interventi imminenti che spaziano da via dei Banchi Nuovi al Lungotevere San Paolo, passando per tratti critici della via Cassia, della Laurentina e di via di Acqua Bullicante. La priorità assoluta verrà data alle strade interquartiere e a quelle più trafficate dai mezzi pubblici, con l’obiettivo di massimizzare il beneficio per la cittadinanza nel minor tempo possibile. “Le strade non riqualificate sono state quelle più colpite dopo le piogge. Le buche sono emerse dove non siamo ancora intervenuti, perché con il piano strade abbiamo dato priorità alle arterie più ammalorate – ha spiegato Segnalini illustrando il cronoprogramma dei lavori. – Ma ora, con la bella stagione ci rimettiamo al lavoro: abbiamo deliberato 30 milioni destinati ai Municipi a cui aggiungiamo 10 milioni subito disponibili”.
Questa manovra non è solo una risposta tecnica a un’emergenza climatica, ma si inserisce in un disegno politico più ampio volto a ridurre le disuguaglianze territoriali, investendo risorse anche in periferie storicamente trascurate. Oltre alle grandi direttrici come la Casilina e la Tiburtina, i cantieri apriranno presto anche in via Collatina, via Publio Tommasi, via Rucellai e largo Preneste, cercando di ripristinare una sicurezza stradale che le piogge avevano letteralmente sgretolato. Segnalini è consapevole che lo stato dell’asfalto è il principale termometro del gradimento dei romani nei confronti dell’amministrazione, e con questa iniezione di fondi il Campidoglio spera di poter finalmente chiudere la stagione dei “rubinetti aperti” e delle ruote forate.