
Roma, dodici arresti nel weekend: dai barber shop ai locker della droga
La Capitale ha vissuto un fine settimana di intensa attività delle forze dell’ordine, con un bilancio finale che racconta di 12 persone finite in manette grazie al lavoro incessante degli agenti della squadra Mobile, che hanno dovuto spaziare dal quadrante nord del Flaminio fino alle zone calde di Tor Bella Monaca, toccando anche il Prenestino e la Magliana. Le operazioni dimostrano come il controllo del territorio si stia evolvendo, sfruttando la tecnologia e la collaborazione dei cittadini per scovare depositi insospettabili. La prima operazione, infatti, ha preso il via grazie a una segnalazione inoltrata tramite l’applicazione YouPol, uno strumento digitale che ha permesso ai poliziotti di individuare un’attività commerciale apparentemente ordinaria ma con un lato oscuro.
L’intervento si è concentrato in un barber shop che, tra una rasatura e un taglio di capelli, nascondeva un deposito di sostanze stupefacenti proprio dietro una delle poltrone del salone. Durante la perquisizione, i poliziotti hanno rinvenuto sette panetti di hashish per un peso complessivo di 700 grammi, oltre a un bilancino di precisione e un coltello ancora sporco di residui, segno di una frenetica attività di frazionamento delle dosi. La successiva perquisizione effettuata presso l’abitazione del titolare ha permesso di recuperare altri 25 grammi della stessa sostanza, portando all’inevitabile arresto del proprietario dell’attività.
Il quadrante est della città, storicamente complesso, ha visto un’azione decisa in via dell’Archeologia, a Tor Bella Monaca. Qui la squadra Mobile ha documentato un sistema di spaccio organizzato: 3 persone si dividevano i compiti occultando le dosi tra la vegetazione per evitare di essere trovate con lo stupefacente indosso in caso di controllo. Gli investigatori, dopo aver osservato i movimenti e i rapidi scambi con gli acquirenti, hanno deciso di agire fingendosi loro stessi dei clienti, una mossa che ha permesso di bloccare i complici in flagranza di reato. Complessivamente sono stati sequestrati 70 involucri pronti alla vendita, per un peso di circa 80 grammi tra hashish e cocaina. Poco distante, un altro spacciatore è stato fermato mentre cercava di raggiungere un’impalcatura edile utilizzata come cassaforte per altri 30 grammi di cocaina, confermando la versatilità dei nascondigli scelti dalla criminalità locale.
Le nuove frontiere della distribuzione hanno invece portato gli agenti nel quartiere della Magliana. In questo contesto, l’attenzione dei poliziotti è stata attirata da due uomini che si muovevano con fare sospetto intorno a un locker, uno di quegli armadietti automatici solitamente destinati al ritiro di pacchi commerciali. Il sistema era semplice quanto efficace: mentre un complice faceva da palo, l’altro digitava rapidamente un codice ricevuto probabilmente tramite canali criptati per prelevare il contenuto. L’intervento immediato ha permesso di scoprire che all’interno non c’erano acquisti online, bensì 20 grammi di shaboo, una potente metanfetamina sintetica che sta prendendo sempre più piede nei mercati romani. La giornata si è infine conclusa al Prenestino, dove una banda di 5 uomini è stata colta sul fatto durante un furto in un’azienda. I malviventi, che operavano con volti coperti e guanti da lavoro per non lasciare impronte, sono stati sorpresi proprio mentre stavano rovistando negli uffici alla ricerca di materiale di valore, finendo tutti in arresto con l’accusa di furto aggravato in concorso.
M.M.