
Scontro tra un camion AMA e un’auto in via Prenestina: muore una donna
Il pomeriggio di ieri lungo via Prenestina è stato segnato da un evento tragico che ha trasformato un tratto di strada solitamente trafficato in uno scenario di lutto e distruzione. Intorno alle ore 14, un impatto violentissimo ha coinvolto una Renault Clio e un pesante automezzo appartenente alla municipalizzata Ama, l’azienda che si occupa della gestione dei rifiuti nella Capitale. Lo scontro frontale è avvenuto all’altezza dell’incrocio con via Baselice, una zona che è stata immediatamente isolata dagli agenti della polizia locale del Gruppo Torri, accorsi sul posto per gestire l’emergenza e avviare le prime e fondamentali procedure di rilievo. Per una donna che viaggiava come passeggera a bordo dell’utilitaria l’incidente non ha lasciato purtroppo alcuna speranza: è spirata prima ancora che i sanitari potessero intervenire.
La ricostruzione della dinamica dell’incidente è attualmente l’obiettivo degli inquirenti, i quali stanno analizzando ogni centimetro di asfalto per comprendere come sia stato possibile un urto di tale intensità. Dai primi accertamenti effettuati sul luogo del disastro, sembrerebbe che i due veicoli stessero procedendo a una velocità sostenuta al momento del contatto. Una delle ipotesi, che dovrà comunque trovare conferma ufficiale nei prossimi giorni, suggerisce che la Renault Clio possa aver tentato un sorpasso azzardato, finendo per impattare frontalmente contro il mezzo dell’Ama che procedeva in direzione opposta. La violenza del colpo è stata tale che l’auto, dopo il primo scontro con il camion, è stata proiettata con forza contro un albero situato ai margini della carreggiata. Gli investigatori ipotizzano che sia stato proprio questo secondo e brutale impatto contro il tronco a risultare fatale per la passeggera.
La vittima è la madre del conducente della Renault, un uomo italiano di 50 anni che sedeva al volante al momento della tragedia. Nonostante la donna non avesse con sé i documenti di identità, il riconoscimento è stato possibile proprio grazie alla testimonianza del figlio. Entrambi i conducenti coinvolti sono stati soccorsi dai sanitari del 118 e trasferiti d’urgenza presso le strutture ospedaliere del policlinico di Tor Vergata e del Sandro Pertini. Sebbene lo scontro sia stato devastante, i due uomini sono giunti in ospedale coscienti e le loro condizioni non sono state giudicate critiche dai medici, tanto da ricevere l’assegnazione del codice azzurro. Come previsto dai protocolli di legge in caso di omicidio stradale, entrambi sono stati sottoposti ai test tossicologici e alcolemici per verificare l’eventuale presenza di sostanze proibite nel sangue.
Per consentire lo svolgimento delle operazioni di soccorso e i rilievi tecnici necessari, le autorità hanno disposto la chiusura totale del tratto stradale interessato per diverse ore. Questa misura ha avuto pesanti ripercussioni sulla viabilità locale, costringendo l’Atac a deviare temporaneamente il percorso di due linee di autobus che servono la zona. Oltre ai veicoli, che sono stati posti sotto sequestro per essere sottoposti a perizie meccaniche, la polizia locale ha prelevato anche gli smartphone delle persone coinvolte. Questa procedura è diventata ormai uno standard nelle indagini sugli incidenti stradali, poiché consente di verificare se una distrazione legata all’uso dei dispositivi possa aver giocato un ruolo determinante nella dinamica dell’impatto.