
Roma blinda le strade con gli occhi elettronici per RCA e zone 30
La sicurezza stradale a Roma entra in una nuova dimensione tecnologica, segnata da un monitoraggio costante e capillare che punta a ridurre drasticamente le irregolarità sui documenti di circolazione e la velocità nei centri abitati. La Polizia Locale ha infatti avviato una stretta senza precedenti, avvalendosi di moderni sistemi di controllo in tempo reale che permettono ai caschi bianchi di operare con una precisione chirurgica. Non si tratta solo di una questione di velocità, ma di una verifica sistematica della regolarità dei veicoli che transitano ogni giorno per le arterie della Capitale. Grazie all’attivazione di nuovi occhi elettronici, gli agenti sono ora in grado di incrociare istantaneamente i dati delle targhe con quelli della Motorizzazione Civile, individuando in pochi secondi chi circola senza la copertura assicurativa obbligatoria o con la revisione scaduta.
Le operazioni hanno già toccato diversi quadranti strategici della città, partendo dalle zone dell’Eur e del Tintoretto per poi estendersi lungo via Ostiense, via Nomentana e via Tuscolana. Anche il cuore pulsante del centro storico, in particolare via del Teatro Marcello, è finito sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori stradali. I primi bilanci parlano chiaro: in una sola mattinata sono stati effettuati circa 500 controlli, portando alla sanzione di 50 automobilisti che viaggiavano privi di Rca o con documenti non in regola. La procedura adottata dai gruppi della Municipale prevede l’allestimento di posti di blocco composti da due diverse unità operative. La prima pattuglia si occupa di incanalare il flusso veicolare verso il sensore elettronico che esegue la scansione delle targhe; in caso di anomalia, il sistema invia un’allerta immediata alla seconda squadra, posizionata a circa 60 metri di distanza, che provvede a fermare il conducente per gli accertamenti definitivi.
Oltre alle mancanze assicurative, i controlli hanno fatto emergere numerosi casi di patenti scadute e situazioni di grave irregolarità tecnica. Per 25 automobilisti è scattato il fermo amministrativo del mezzo, una misura drastica resasi necessaria poiché i veicoli risultavano privi sia di assicurazione che della regolare revisione periodica. Parallelamente a queste verifiche amministrative, il Comune sta portando avanti il piano per la trasformazione della viabilità cittadina con l’introduzione dei limiti a 30 chilometri orari in centro e in altre cento strade esterne alla zona a traffico limitato. Si tratta di un percorso iniziato lo scorso gennaio e che il Campidoglio intende gestire con estrema gradualità, puntando inizialmente sulla sensibilizzazione piuttosto che sulla punizione immediata.
Nelle ultime settimane, le pattuglie hanno svolto principalmente una funzione itinerante di vigilanza e informazione per abituare i romani ai nuovi standard di velocità. Tuttavia, dalla prossima settimana il piano entrerà nella sua fase operativa più concreta con l’installazione di 14 indicatori di velocità, di cui quattro saranno collocati proprio in aree critiche come corso Vittorio, il Traforo e la già citata via del Teatro di Marcello. La nuova Zona 30 comprenderà vie iconiche e trafficate come via Arenula, via Barberini, via Bissolati, via XX Settembre e il tratto dei Fori Imperiali. Una volta completata questa fase informativa e di segnalazione, la tolleranza lascerà il posto alle sanzioni previste dal codice della strada, che si preannunciano piuttosto severe a seconda dell’entità della violazione.
Per chi supererà il limite di appena 10 chilometri orari è prevista una multa di 42 euro, mentre lo scenario si complica notevolmente per eccessi di velocità più marcati. Se il tachimetro dovesse segnare tra i 41 e i 70 chilometri orari in una zona 30, il trasgressore dovrà sborsare 173 euro e rinunciare a tre punti della patente. Le pene diventano ancora più pesanti per chi corre sopra i 71 chilometri orari, con multe che superano i 500 euro, decurtazione di sei punti e sospensione della patente fino a tre mesi. Nei casi più gravi, ovvero oltre i 90 orari, la sanzione raggiunge gli 847 euro con la perdita di dieci punti e il ritiro della licenza di guida fino a un anno. L’obiettivo finale resta quello di innalzare il livello di sicurezza per pedoni e ciclisti, trasformando l’approccio alla guida in una città complessa come Roma.