
Ostia volta pagina con lo sgombero e l’abbattimento dell’ex Village
L’alba sul litorale di Ostia ha portato con sé il fragore delle ruspe e il movimento coordinato di decine di uomini in divisa, segnando la fine di un lungo periodo di abbandono per l’ex-stabilimento Village. Questa struttura, sottratta anni fa alla criminalità organizzata attraverso una confisca, era scivolata in un limbo fatto di occupazioni abusive, degrado sistematico e atti di vandalismo che ne avevano oscurato il passato splendore. L’intervento scattato nelle prime ore di ieri rappresenta la conclusione di un percorso iniziato con un accurato censimento condotto dalla polizia di Stato del Decimo distretto Lido, necessario per mappare le presenze all’interno di quelle che un tempo erano cabine accoglienti e che erano diventate rifugi di fortuna per disperati. La decisione di procedere con l’abbattimento è arrivata dai vertici del dipartimento Valorizzazione del Patrimonio e delle Politiche abitative, con un focus specifico sulla rigenerazione del litorale, un obiettivo che l’amministrazione di Roma Capitale insegue con determinazione per restituire decoro a un’area strategica della città.
Sul campo hanno operato circa 60 agenti della polizia locale del gruppo Decimo Mare, affiancati da poliziotti, carabinieri e finanzieri per garantire che le operazioni si svolgessero senza turbative dell’ordine pubblico. Insieme a loro, le squadre dell’Ama hanno lavorato alacremente per rimuovere i cumuli di rifiuti e residui organici che si erano accumulati sulla sabbia, restituendo una prima immagine di pulizia a un tratto di spiaggia soffocato dall’incuria. Le circa 30 cabine in legno, ormai fatiscenti e pericolanti, sono state rase al suolo per evitare che potessero diventare nuovamente teatro di occupazioni illegali o rifugio per attività illecite. L’aspetto umano dell’operazione è stato gestito con estrema attenzione dai servizi sociali, che hanno preso in carico due adulti e un nucleo familiare con fragilità, avviando i necessari colloqui per approfondire le necessità emerse e individuare soluzioni di accoglienza dignitose. Contemporaneamente, 3 cittadini stranieri privi di documenti sono stati condotti all’ufficio immigrazione per le procedure di identificazione, a conferma di come la struttura fosse diventata un crocevia di situazioni di forte marginalità sociale.
La storia recente del Village è stata purtroppo costellata di episodi spiacevoli, inclusi roghi improvvisi e aggressioni ai danni di chiunque si avvicinasse per documentare lo stato del bene pubblico. Solo pochi giorni fa, alcuni attivisti civici erano stati bersaglio del lancio di bottiglie da parte degli occupanti, un segnale evidente di come la zona fosse diventata una sorta di terra di nessuno dove la prepotenza aveva sostituito il diritto. Ora, con la bonifica che dovrebbe concludersi entro il prossimo mese di marzo, lo spazio verrà ufficialmente consegnato alla cooperativa Melograno, già vincitrice del bando per le spiagge libere attrezzate indetto lo scorso anno. L’obiettivo dell’amministrazione è chiaro: far sì che l’area sia pronta per accogliere famiglie e cittadini già dalla prossima stagione estiva, trasformando un simbolo di degrado in un esempio virtuoso di rinascita urbana e legalità ritrovata.
A sottolineare l’importanza dell’intervento è stato Tobia Zevi, assessore al Patrimonio di Roma Capitale, che ha evidenziato come l’operazione non sia solo un atto di forza ma un investimento sul futuro turistico e sociale del mare di Roma. «Questa mattina abbiamo concluso, insieme alle forze dell’ordine e ai servizi sociali, la presa in carico delle persone che avevano trovato qui giacigli di fortuna e, contestualmente, liberato le cabine occupate, avviando le operazioni di bonifica e la demolizione delle strutture in legno, per evitare nuove occupazioni e restituire pienamente questo spazio al litorale. Un altro intervento, molto importante, per continuare a ripristinare legalità e sicurezza in un bene pubblico, sul mare di Roma. Ora lo stabilimento passa al concessionario. L’auspicio è che già da questa estate il Village possa aprire e tornare ad accogliere cittadini e famiglie sul mare di Roma», ha spiegato l’assessore. Con la rimozione delle ultime macerie e la prevista bonifica dei terreni, Ostia prova a chiudere una pagina buia, scommettendo su una gestione trasparente che possa finalmente valorizzare il patrimonio costiero, sottraendolo definitivamente agli artigli della criminalità e dell’oblio.
M.M.