
Lazio di scena a Torino, il ds Fabiani annuncia il colpo Pedraza per luglio
A Formello si respira un’aria pesante e l’ultima vittoria con il Genoa non è servita a risollevare molto il morale, anche se ha permesso di fare un salto in avanti in classifica. Stasera in programma per i ragazzi di Sarri c’è la sfida alla Juventus, a Torino: un ostacolo assai difficile da affrontare per la Lazio in questo momento, indebolita dalle partenze e con i nuovi innesti da inserire pienamente nei meccanismi di gioco. Intanto, sul fronte mercato, mentre si è chiusa la finestra invernale, il ds Fabiani ha già portato avanti le trattative per due colpi estivi, mentre non accenna a placarsi il rumore sul caso-Romagnoli. Il primo annuncio riguarda la programmazione futura, con la conferma di un colpo già messo in sicurezza per la prossima stagione estiva. «Abbiamo un accordo chiuso con Pedraza, a luglio vestirà la maglia della Lazio», ha annunciato il ds, aggiungendo poi dettagli su altre trattative come quella per Leite, frenata da un infortunio ma ancora aperta grazie a un accordo di massima con il suo legale.
Tuttavia, il tema più scottante resta quello legato ad Alessio Romagnoli e al suo mancato trasferimento in Qatar. Il direttore sportivo ha espresso la volontà della società di tutelarsi nelle sedi opportune, riservandosi di «adire alle via legali per difendere la Lazio e l’onorabilità dei suoi tifosi». Nel ricostruire la vicenda, Fabiani ha voluto distinguere nettamente la posizione del calciatore da quella dei suoi rappresentanti, ringraziando il difensore per aver mantenuto il buon senso e la serietà professionale. Al contrario, il dirigente ha lanciato un duro affondo verso l’entourage del giocatore, sottolineando che qualcuno, compreso Raiola, dovrà spiegare davanti a un magistrato le condizioni imposte al club, ribadendo comunque che «Romagnoli è centratissimo, credo alla sua serietà, è un professionista».
Il malessere che si respira all’esterno non ha lasciato indifferente la dirigenza, che ha lanciato un appello alla distensione generale. Fabiani ha ammesso che è giunto il momento di abbassare i toni, riconoscendo che anche la società ha le sue responsabilità nella creazione di questo clima poco sereno. In un momento di sincera autocritica, il direttore ha proposto quasi provocatoriamente una sorta di confronto collettivo con stampa e tifosi per discutere delle problematiche reali, convinto che il malcontento non possa essere attribuito a una sola persona. Riguardo alla contestazione dei tifosi, che intendono disertare lo stadio anche nella gara contro l’Atalanta, Fabiani ha mostrato comprensione pur difendendo l’operato di Lotito, definendo la Lazio come un patrimonio di tutti e ricordando che la società oggi gode di ottima salute economica, pur necessitando di tempo per ricostruire un ciclo importante.
A fare da contraltare alle questioni societarie sono arrivate le parole di Maurizio Sarri, che si prepara a una sfida difficilissima a Torino contro una Juventus apparsa in una condizione atletica straordinaria. Il tecnico biancoceleste ha analizzato con realismo la trasformazione della rosa, evidenziando come la squadra precedente fosse forse più pronta, mentre quella attuale sia composta da giovani talenti che necessitano di un percorso di crescita. Per Sarri l’obiettivo primario ora è proprio la valorizzazione di questi ragazzi, pur ammettendo di condividere con la tifoseria il desiderio di sognare traguardi più alti. Nonostante le difficoltà motivazionali incontrate durante l’anno, il Comandante tira dritto, confermando la sua totale dedizione alla causa e ignorando le voci esterne per concentrarsi esclusivamente sulla ricerca di soluzioni tattiche.
In vista della trasferta contro i bianconeri, Sarri ha elogiato la solidità e la ferocia della squadra di Spalletti, definendola una compagine difficilissima da affrontare per la sua capacità di riaggredire sulle palle perse. Le scelte di formazione restano ancora in bilico, con Maldini e Romagnoli pronti a scendere in campo tra la sfida di stasera e l’impegno di coppa infrasettimanale. L’allenatore ha confermato che «la Juventus con l’intensità degli ultimi 20-25 giorni non l’avevo mai vista», preparando i suoi a una battaglia mentale in uno stadio dove il risultato non è mai scontato. Calcio d’inizio alle 20.45.