
Roma sconfitta a Udine: l’analisi di Gasperini su mercato e infortuni
L’amarezza per la sconfitta maturata sul campo dell’Udinese non sembra scalfire la determinazione di Gian Piero Gasperini, che sceglie di guardare al futuro con moderato optimismo nonostante la frenata nella corsa alle posizioni Champions. Il tecnico della Roma ha analizzato con lucidità il match in terra friulana, sottolineando come la prestazione complessiva sia stata condizionata da episodi sfavorevoli e da una certa dose di sfortuna che ha impedito ai giallorossi di rispondere ai colpi di Napoli e Juventus. La sfida, decisa da una punizione di Ekkelenkamp deviata dalla barriera in modo fortunoso, ha visto la squadra capitolina scivolare momentaneamente al quinto posto, in un incontro caratterizzato da ritmi contratti e poche fiammate offensive da ambo le parti.
Il tecnico ha voluto porre l’accento sulla difficoltà intrinseca di affrontare una compagine organizzata come quella bianconera, rimarcando come i dettagli abbiano fatto la differenza nel risultato finale. «Non è stato facile giocare contro l’Udinese. Non è stata una bella partita, ci sono state poche occasioni da gol sia da parte nostra ma anche da parte loro, abbiamo avuto un po’ di sfortuna nel finale nell’occasione del gol annullato a Cristante, questione di centimetri, e siamo stati anche sfortunati in occasione della punizione di Ekkelenkanp che deviata è finita in rete». Secondo il mister, la Roma avrebbe prodotto uno sforzo superiore rispetto agli avversari in fase di finalizzazione, portando molti uomini all’interno dell’area di rigore, senza però trovare la zampata vincente necessaria per cambiare l’inerzia della gara, rammaricandosi per il gol annullato a Cristante per una posizione millimetrica.
Un tema centrale della conferenza post-partita è stato inevitabilmente il calciomercato, che si è appena concluso lasciando spazio alla sola dimensione del campo. Gasperini ha espresso una sorta di sollievo per la fine delle trattative, sottolineando la necessità di concentrarsi esclusivamente sugli obiettivi stagionali per i prossimi quattro mesi. Pur non avendo rimpianti per le operazioni condotte dalla società, il tecnico ha chiarito che i nuovi innesti, come Venturino e Robinio Vaz, devono essere considerati elementi di prospettiva e non soluzioni immediate per palcoscenici così competitivi. In merito a questo aspetto, le sue parole sono state emblematiche: «Finalmente il mercato è chiuso e abbiamo 4 mesi per concentrarci sui nostri obiettivi. Non ho rimpianti per questo mercato, abbiamo avuto l’opportunità di prendere Malen e poi Zaragoza, poi sono arrivati Venturino e Robinio Vaz che sono chiaramente degli acquisti in prospettiva, non possiamo pensare che siano già pronti per questi livelli».
La vera priorità per lo staff tecnico rimane ora il recupero degli infortunati eccellenti, pedine fondamentali come Paulo Dybala e Manu Koné la cui assenza pesa inevitabilmente sull’economia del gioco giallorosso. Gasperini ha colto l’occasione per riflettere sulla gestione fisica dei calciatori in un’epoca dominata da ritmi di gioco asfissianti e calendari sempre più densi di impegni ufficiali. Pur ammettendo che il calcio moderno spinga verso questa direzione per soddisfare le richieste del pubblico e delle emittenti televisive, non ha nascosto le criticità legate all’integrità degli atleti. «Nel gioco del calcio ti fai male, gli stiramenti e le distorsioni esistono da sempre, adesso sono più frequenti perchè ci sono il doppio delle partite. Con la scienza non si è mai riusciti a dimezzare i tempi, ma ci sono delle diagnosi molto più precise. Le tante partite sono anche quello che le tv vogliono e la gente vuole, quindi si va in questa direzione», ha concluso il tecnico giallorosso. Con il mercato alle spalle e la necessità di invertire la rotta, la Roma di Gasperini si appresta ora ad affrontare un ciclo decisivo, sperando che la sorte torni a sorridere ai colori giallorossi e che l’infermeria possa finalmente svuotarsi.