
Fontana di Trevi a pagamento: da domani scatta il ticket per i turisti
La piazza simbolo della Dolce Vita si prepara a vivere un cambiamento epocale che modificherà radicalmente le abitudini di migliaia di visitatori. Dopo mesi di indiscrezioni e preparativi, da domani l’accesso alla parte monumentale di Fontana di Trevi non sarà più libero per tutti. Per scendere i gradini, avvicinarsi alla vasca settecentesca e rispettare la tradizione del lancio della monetina, i turisti dovranno infatti corrispondere un biglietto d’ingresso del valore di 2 euro. La rivoluzione logistica inizierà già nel corso di questa notte, quando le squadre di operai del Campidoglio provvederanno all’installazione della nuova segnaletica per regolare i flussi, mantenendo l’ingresso sul lato destro per chi guarda il monumento.
L’operazione, fortemente voluta dall’amministrazione capitolina, punta a trasformare la pressione turistica in una risorsa concreta per la città e per chi la vive quotidianamente. Secondo le stime fornite dall’assessore al Turismo Alessandro Onorato, il ticket genererà un gettito annuo di circa 6,5 milioni di euro. Le finalità di questo provvedimento sono state chiarite con precisione dall’assessore, che vede in questa scelta una forma di equità sociale e di tutela del territorio. Come da lui dichiarato, «l’introduzione del ticket a Fontana di Trevi è una sana rivoluzione ed è la prova di come i turisti lasciano a Roma più di quello che hanno trovato».
I proventi derivanti dalla tassa d’ingresso saranno reinvestiti per creare nuovi posti di lavoro e per garantire la manutenzione costante del patrimonio storico e artistico della Capitale. Il piano di riorganizzazione della fruizione culturale prevede inoltre una distinzione netta tra visitatori e residenti. L’ingresso alla fontana rimarrà infatti completamente gratuito per tutti i cittadini romani, per i residenti nella Città Metropolitana e per i domiciliati, inclusa la vasta platea degli studenti fuori sede. In questo senso, l’assessore ha ribadito che chiedere una cifra simbolica ai turisti permetterà di offrire «più opportunità a tutte le romane e i romani di visitare gratuitamente musei che fino a ieri erano a pagamento».
Questa iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di riforme voluto dal sindaco Roberto Gualtieri per armonizzare il rapporto tra la città e l’overtourism. Contestualmente al pagamento per Fontana di Trevi, il Comune ha deciso di rendere gratuiti per i residenti della provincia di Roma tutti i principali musei civici e monumenti capitolini, dai Musei Capitolini all’Ara Pacis, passando per i Fori Imperiali e i Musei di Villa Torlonia. Per controbilanciare questa apertura, altri cinque siti precedentemente gratuiti seguiranno l’esempio della fontana di Salvi e diventeranno a pagamento per i turisti: tra questi figurano il Museo Napoleonico, il Museo Barracco e il Museo Canonica a Villa Borghese. La sfida del Campidoglio è dunque quella di decongestionare i siti più affollati, garantendo al contempo le risorse necessarie per preservare la bellezza millenaria di Roma.