
Lazio, salta la cessione di Romagnoli, arriva il nuovo colpo Przyborek
La vittoria ottenuta contro il Genoa ha riportato serenità in casa Lazio, permettendo a Maurizio Sarri di analizzare con maggiore lucidità un periodo che lui stesso ha definito estremamente complesso. Il tecnico toscano, intervenuto ai microfoni di DAZN nel post-partita, ha voluto sottolineare la resilienza del gruppo e l’importanza del legame con la tifoseria, nonostante le recenti difficoltà ambientali. Le sue parole sono state chiare nel descrivere lo stato d’animo dello spogliatoio: «sono state settimane difficili per molteplici motivi, sono contento che i ragazzi abbiano dato le giuste risposte. Giocare senza la maggioranza dei tifosi non è stato semplice ma come detto in precedenza, è l’ennesimo atto di amore verso la squadra». L’allenatore si è poi soffermato sull’analisi dei nuovi innesti offensivi, evidenziando le diverse caratteristiche che Ratkov e Maldini portano alla manovra laziale. «Ratkov è più presente in area, Maldini è bravo a venire a giocare con la squadra, deve migliorare a scaricare il pallone e ad attaccare l’area. Il primo invece arriva da un campionato diverso e deve inserirsi, lo scopriremo nelle prossime giornate».
Il tema che ha però catalizzato l’attenzione riguarda il futuro di Alessio Romagnoli. Nonostante le voci insistenti di una sua partenza imminente verso il Qatar, spinto dalla corte serrata e dall’offerta economica imponente dell’Al Sadd di Roberto Mancini, il difensore centrale rimarrà a Roma per almeno altri sei mesi. Quello che sembrava un addio ormai scritto, con tanto di saluti già rivolti alla tifoseria dall’ex capitano del Milan, si è trasformato in un clamoroso dietrofront societario. A pesare in modo decisivo è stata la valutazione tecnica dello stesso Sarri, il quale ha ribadito l’importanza tattica del giocatore per gli equilibri difensivi della squadra. «Mercato? Non lo so, non lo so e non mi interessa del mercato. Romagnoli è una gestione in mano alla società. Ci ho parlato un minuto fa, mi ha detto che non sa che dire. Aspettiamo le decisioni della società, non c’è bisogno della mia, per noi lui è importante. Avevo fatto una valutazione simile su Castellanos e Guendouzi, non so che dire», ha commentato con freddezza il tecnico.
La permanenza di Romagnoli appare però come una tregua armata. Il calciatore, da sempre dichiaratosi tifoso biancoceleste, avrebbe accettato il trasferimento solo a causa dei dissapori con la dirigenza relativi a una promessa di rinnovo contrattuale mai mantenuta negli ultimi due anni. Con un contratto in scadenza nel 2027, la prossima sessione estiva rappresenterà un crocevia fondamentale per evitare il rischio di perderlo a parametro zero. Oltre alle vicende burocratiche, la Lazio deve fare i conti con l’infermeria. Mattia Zaccagni ha riportato una lesione di medio grado a carico del muscolo obliquo dell’addome, un infortunio che lo terrà lontano dal campo per circa un mese. Lo staff medico, composto dai professori Ivo Pulcini e Fabio Rodia insieme al dottor Italo Leo, ha già avviato il percorso riabilitativo dopo gli accertamenti svolti presso la Clinica Villa Mafalda.
Nonostante le tegole fisiche, il club continua a muoversi sul fronte delle entrate. L’ufficializzazione del giovane talento polacco Adrian Przyborek, classe 2007, segna il quinto acquisto della stagione dopo Ratkov, Taylor, Motta e Maldini. Il centrocampista proveniente dal Pogon Szczecin è già sbarcato nella capitale e, dopo aver superato le visite mediche, si aggregherà al gruppo a Formello dalla prossima settimana, portando nuova linfa e prospettiva al progetto tecnico di una Lazio che cerca di guardare avanti nonostante le turbolenze interne.