
Roma, sventata truffa di un falso carabiniere ai danni di una 82enne
Nel cuore del quartiere Africano di Roma, un’ottantaduenne ha vissuto ore di pura angoscia, risolte fortunatamente dal tempestivo e provvidenziale intervento dei veri militari dell’Arma. La vicenda ruota attorno a un bottino dal valore non solo economico, stimato in oltre 150mila euro, ma soprattutto affettivo. Tra gioielli, orologi di pregio e banconote, spiccavano infatti dei gettoni d’oro carichi di storia: quelli vinti dalla signora nel lontano 1968 partecipando a un celebre quiz show condotto dall’indimenticabile Corrado sulle reti Rai. Un tesoro che un giovane 24enne napoletano aveva quasi sottratto con l’inganno, spacciandosi per un perito dei carabinieri ed entrando con estrema disinvoltura nell’intimità domestica della vittima.
Tutto è iniziato in un tranquillo venerdì pomeriggio, quando il silenzio dell’appartamentino della donna è stato interrotto da una telefonata inquietante. Dall’altra parte della cornetta, una voce sconosciuta ma dai toni autoritari ha comunicato all’anziana una notizia drammatica, capace di gettarla immediatamente nel panico. L’uomo si è presentato come un esperto dell’Arma, spiegando che la situazione era urgente: «Hanno commesso una rapina con la sua auto», ha dichiarato con freddezza, lasciando intendere che per evitare conseguenze legali gravissime fosse necessario pagare una cauzione o consegnare beni di valore come garanzia. L’anziana, in preda alla disperazione e alla confusione, ha cercato di rispondere al sedicente perito mentre il genero, presente in casa, avvertiva che qualcosa nel racconto non tornava affatto.
Il truffatore, comprendendo di dover neutralizzare la presenza dell’uomo per agire indisturbato, ha messo in atto una seconda fase della messinscena. Ha parlato direttamente con il genero, ordinandogli di recarsi immediatamente presso la caserma di Roma Macao per chiarire la posizione burocratica del veicolo, con l’assurda raccomandazione di attendere all’esterno della struttura senza entrare. Nonostante l’uomo facesse presente che vi fossero altri Comandi dell’Arma più vicini a dove si trovavano, il truffatore ha insistito con forza, riuscendo infine a convincerlo a uscire di casa. Una volta ottenuto l’isolamento della vittima, il finto perito si è presentato fisicamente alla porta, continuando la sua recita e convincendo l’ottantaduenne a consegnare tutto ciò che aveva di prezioso, inclusi i ricordi di una vita e quegli amati gettoni d’oro televisivi.
La fortuna del malvivente è però svanita proprio sulla soglia del condominio. Mentre si preparava alla fuga con lo zaino colmo di preziosi, è stato intercettato dai veri carabinieri della Stazione di Roma Viale Libia, che stavano effettuando pattugliamenti mirati. Quasi contemporaneamente è tornato sui suoi passi anche il genero che, riflettendo durante il tragitto, aveva finalmente compreso la natura della trappola. La perquisizione del giovane, risultato essere un incensurato in trasferta dalla Campania, ha permesso il recupero integrale della refurtiva, restituita a una proprietaria visibilmente commossa e sollevata. L’arresto è stato convalidato, ma le indagini proseguono per individuare gli eventuali complici che hanno orchestrato il colpo.
M.M.