
Turismo Roma 2025: record storico di presenze e arrivi nella Capitale
Il bilancio turistico per la città di Roma relativo all’anno 2025 si chiude con numeri straordinari che riscrivono la storia dell’accoglienza nella Capitale, consolidando un trend di crescita che non sembra conoscere soste. Secondo i dati ufficiali recentemente certificati dall’Ente Bilaterale del Turismo del Lazio, l’anno appena trascorso ha visto transitare per le vie del centro e delle periferie romane ben 22,9 milioni di visitatori. Si tratta di un volume di flussi che supera ogni precedente statistica, con una componente internazionale particolarmente significativa che conta circa 12 milioni di arrivi dall’estero. Se si analizzano le presenze complessive, ovvero il numero di notti trascorse nelle strutture ricettive, il dato raggiunge la cifra impressionante di 52,92 milioni, segnando un incremento rispettivamente del 3,42% per gli arrivi e del 2,87% per le presenze rispetto al già eccezionale primato stabilito nel 2024.
Questo successo è stato accolto con entusiasmo dalle autorità cittadine, che vedono nei risultati odierni il compimento di un percorso di valorizzazione del territorio iniziato anni fa. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha voluto sottolineare l’importanza di questi traguardi non solo come cifre astratte, ma come motore di benessere per l’intera comunità, dichiarando che «Siamo felici e orgogliosi di questo nuovo record, è stato un anno intenso, impegnativo ma molto positivo per la città sotto ogni punto di vista. Il turismo è un’industria che genera indotto, posti di lavoro e che concorre a trainare il rilancio della Capitale, nel segno di una crescita intelligente, inclusiva e sostenibile». La visione dell’amministrazione punta dunque a un modello di sviluppo che non si limiti alla quantità, ma che guardi alla qualità dell’esperienza offerta e alla sostenibilità del comparto nel lungo periodo.
L’analisi dei fattori che hanno portato a questo nuovo picco storico rivela una pianificazione precisa basata sull’attrattività del calendario cittadino. Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma, ha infatti ribadito che i numeri non sono frutto del caso. Secondo l’assessore, «Non è casuale che ogni anno aggiorniamo il record di arrivi e presenze, ma è il frutto di una strategia. Scelte precise che abbiamo fatto, puntando sull’asset dei grandi eventi che offrono un motivo in più per tornare a Roma o per allungare la propria permanenza». Questa impostazione ha generato benefici tangibili anche sotto il profilo occupazionale, con una crescita dei posti di lavoro nel settore pari al 5,5% su base annua nell’ultimo triennio. Inoltre, l’impatto economico sul territorio è rilevante, considerando che nel corso del 2024 il comparto aveva già generato 13,3 miliardi di euro. L’obiettivo futuro resta quello di un equilibrio tra l’accoglienza e la vita dei cittadini, poiché nelle parole di Onorato «visitatori devono lasciare a Roma più di quanto hanno trovato».
Il fenomeno romano si inserisce in un contesto nazionale altrettanto florido, che vede l’Italia intera scalare le classifiche del turismo globale. Le stime elaborate dal Centro Studi Firenze per Assoturismo Confesercenti indicano che nel 2025 le presenze straniere nel nostro Paese hanno raggiunto la quota record di 271 milioni, con una crescita del 6,7% rispetto all’anno precedente. Questo afflusso massiccio di visitatori esteri ha portato nelle casse del sistema Italia circa 57,1 miliardi di euro, confermando il settore turistico come un pilastro fondamentale dell’economia nazionale. Roma, con i suoi quasi 23 milioni di arrivi, si conferma la punta di diamante di questo sistema, capace di attrarre investimenti e di generare una ricchezza che si riflette direttamente sulla qualità dei servizi e sulle opportunità lavorative per i residenti.