
“Amori al Royal Hotel”, la commedia in scena al teatro Testaccio
Il panorama teatrale della Capitale si arricchisce di un nuovo appuntamento che promette di coniugare il divertimento alla riflessione profonda. Dal 23 al 25 gennaio 2026, il Teatro Testaccio ospiterà lo spettacolo “Amori al Royal Hotel”, un’opera scritta, diretta e interpretata da Giorgio Gori. Questa produzione nasce come un libero adattamento del celebre “Appartamento al Plaza” di Neil Simon, uno dei testi più significativi della drammaturgia contemporanea. Gori ha scelto di trasportare le vicende dalle atmosfere americane a un contesto squisitamente italiano, ambientando le storie all’interno dell’immaginario albergo di Roma, un luogo che diventa il crocevia di destini e sentimenti universali.
Attraverso un uso sapiente della narrazione e un raffinato gioco di luci che segna il confine tra i diversi momenti della pièce, lo spettacolo si sviluppa in tre racconti distinti, tutti ambientati nella medesima camera d’albergo. Il pubblico avrà modo di osservare le vite di due sposi, il legame segreto di due amanti e le tensioni di due genitori impegnati nei preparativi per il matrimonio della figlia. Questo trittico umano si muove costantemente sul filo della comicità grottesca, senza mai perdere di vista l’autenticità dei rapporti interpersonali. Insieme a Giorgio Gori, il palco vedrà protagonista Achiropita Dalila Bosco, che ricopre anche il ruolo di aiuto regia, e la partecipazione straordinaria di Simona di Sarno (nella foto). Il cast è ulteriormente impreziosito dalle interpretazioni di Paolo Monetti, Sara Bartalini, Diana Baldi, Rita Besson, Ugo Besson, Arturo Pizzicannella, Fabiola Zossolo e Cristian Guadalaxara.
La decisione di confrontarsi ancora una volta con l’eredità di Neil Simon non è casuale, ma risponde a una precisa visione artistica del regista. Giorgio Gori ha infatti spiegato che l’intento è quello di scardinare i canoni classici della risata fine a se stessa per offrire qualcosa di più stratificato. In merito a questa scelta, l’autore ha dichiarato: «Ho voluto fortemente mettere in scena questo testo per far ridere pensando, dando spazio agli attori e liberarli dal solito canone della comicità che siamo abituati a vedere. Ho riadattato il testo per creare un miscuglio tra humour inglese e comicità nostrana, ma ho lasciato l’impronta dei personaggi di Simon». Queste parole sottolineano la volontà di creare un ponte interessante tra la tradizione anglosassone e la sensibilità latina.
L’allestimento tecnico vede il contributo di Alice Battilani per le scene e di Valedia Adinolfi per la parte grafica, elementi che contribuiscono a creare l’atmosfera sospesa e intima necessaria per il racconto. Gli orari previsti per le rappresentazioni presso la sala di Via Romolo Gessi 8 sono i seguenti: venerdì 23 e sabato 24 gennaio 2026 alle ore 20.30 e domenica 25 alle ore 18.00. L’accesso allo spettacolo prevede un biglietto di 15,00 euro, cifra che include la tessera associativa annuale.