
Doppio colpo sventato da polizia e carabinieri tra Anzio e Nettuno
La lotta ai reati predatori lungo il litorale romano segna un punto a favore delle forze dell’ordine grazie a due operazioni distinte che hanno permesso di intercettare sospetti malviventi e sventare colpi già pianificati. Il quadrante tra Anzio e Nettuno, negli ultimi tempi particolarmente colpito dal fenomeno dei furti nelle zone periferiche, è stato oggetto di un sensibile potenziamento dei servizi di pattugliamento, portando a risultati immediati sia nel contrasto alla microcriminalità itinerante che nella protezione delle aree residenziali più isolate.
Nel cuore della notte, una volante del commissariato di Anzio ha individuato un furgone sospetto parcheggiato lungo via Dante, nella zona di Lavinio. A bordo del mezzo, un Fiat Doblò privo di assicurazione e revisione, si trovava un uomo di 27 anni, mentre all’esterno stazionavano una donna di 22 e un 16enne. I successivi accertamenti hanno rivelato che il terzetto, di etnia rom e residente nel quartiere romano di Centocelle, si trovava sul territorio sprovvisto di regolari permessi di soggiorno. All’interno del veicolo è stato rinvenuto un vero e proprio kit professionale per l’effrazione, composto da trapani, cacciaviti, seghetti e chiavi inglesi.
Il sospetto degli investigatori è che il gruppo fosse giunto sul litorale in trasferta dalla Capitale con il preciso obiettivo di colpire le abitazioni della zona, ipotesi avvalorata dai numerosi precedenti penali per furto e rapina a carico dei due maggiorenni. Oltre alla denuncia per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli, i fermati hanno dovuto rispondere di diverse violazioni amministrative, poiché nessuno dei due adulti aveva mai conseguito la patente di guida. Al termine delle procedure di rito, il minore è stato affidato a un centro di accoglienza romano, mentre per gli altri due è scattato il deferimento all’ufficio immigrazione della Questura.
Parallelamente, a Nettuno, la collaborazione tra cittadini, volontari e forze dell’ordine ha permesso di evitare il saccheggio di una villa nel quartiere Tre Cancelli. L’allarme è scattato intorno alle venti in via Castel Madama, quando una famiglia ha sorpreso quattro individui all’interno della propria proprietà. La richiesta d’aiuto è stata raccolta dai volontari dell’Associazione della Polizia Penitenziaria che, impegnati in un servizio di perlustrazione per la Protezione Civile, hanno immediatamente allertato i Carabinieri della stazione locale.
L’arrivo tempestivo delle pattuglie ha costretto i malviventi, descritti come soggetti stranieri, a una fuga precipitosa attraverso i campi circostanti, facendo perdere le proprie tracce nell’oscurità. Nonostante i ladri siano riusciti a dileguarsi, il tempestivo intervento ha garantito l’incolumità dei residenti e l’integrità dei loro beni. Questo episodio conferma l’importanza del controllo del territorio e della vigilanza attiva, specialmente nelle ore serali quando le abitazioni isolate diventano bersagli vulnerabili per le bande specializzate.
Mentre proseguono le indagini per identificare i fuggitivi di Nettuno, le autorità raccomandano la massima attenzione e la segnalazione immediata di ogni movimento sospetto, elemento che si è rivelato decisivo nel salvare l’abitazione di via Castel Madama.
M.M.