E’ morto “zio Ciccio”, il boss che mediava tra i clan romani

08/01/2026

Si è spento ieri nella sua abitazione di Tor San Lorenzo, all’età di novant’anni, Francesco D’Agati, figura storica di Cosa Nostra sul territorio laziale nota negli ambienti criminali come “Zio Ciccio”. Originario di Villabate e fratello di un potente capomandamento, D’Agati è stato per decenni il custode di segreti inconfessabili e il garante di una stabilità mafiosa che ha attraversato diverse epoche della mala romana. Arrivato sul litorale negli anni ’60, era stato il braccio destro del “cassiere” Pippo Calò, scalando rapidamente le gerarchie fino a diventare il punto di riferimento imprescindibile per chiunque volesse fare affari o risolvere contese nella Capitale.

Il potere di Zio Ciccio risiedeva nella sua straordinaria capacità di mediazione, un’autorità riconosciuta sia dalle famiglie siciliane che dai clan calabresi e dalla malavita autoctona. Negli anni ’90 e 2000, la sua influenza è stata decisiva per scongiurare sanguinosi scontri tra i Fragalà e il clan Senese, o per sancire la storica “pax mafiosa” di Ostia del 2007 tra i gruppi Cuntrera, Fasciani, Spada e Triassi. Egli stesso amava definirsi come un “custode” chiamato a stabilire torti e ragioni per evitare errori irreparabili. Le intercettazioni raccolte negli anni dai magistrati confermano il suo prestigio: esponenti dei clan catanesi parlavano di lui come dell’uomo che rappresentava ufficialmente la mafia a Roma.

Nonostante l’età avanzata, il suo nome ha continuato a comparire in importanti inchieste della Procura capitolina fino a tempi recenti. Nell’indagine “Equilibri” del 2019, condotta dai carabinieri del Ros contro il clan Fragalà, D’Agati era stato accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Anche a 83 anni, secondo gli inquirenti, dettava legge tra Pomezia, Torvaianica e Ardea, gestendo una rete di relazioni che spaziava dal narcotraffico al riciclaggio, fino ai rapporti con il mondo dell’imprenditoria. Si narra di prestiti ingenti a figure in vista del tessuto economico romano e di interventi diretti per sventare sequestri di persona ai danni di commercianti protetti.

Con la morte di D’Agati scompare un pezzo di storia della criminalità organizzata che ha saputo agire nell’ombra per oltre mezzo secolo, preferendo la diplomazia occulta alla violenza dei kalashnikov. La sua uscita di scena lascia un vuoto di potere sul litorale romano, un’area dove Zio Ciccio aveva saputo costruire un ponte solido tra la Sicilia e la Capitale. La figlia ha dato l’allarme dopo il decesso naturale avvenuto tra le mura di casa, ponendo fine alla parabola di un uomo che è stato, fino all’ultimo respiro, l’eminenza grigia degli equilibri mafiosi romani. Ed ora bisognerà capire se qualcuno saprà raccoglierne l’eredità o se la sua scomparsa porterà ad una recrudescenza nei conflitti tra i diversi clan che gestiscono le attività illecite tra la Capitale e il litorale.

M.M.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona RomaNews 24 – Le notizie da Roma in tempo reale

Potrebbero interessarti

Aggressione a Gioventù Nazionale: la Digos sulle tracce dei colpevoli

Aggressione a Gioventù Nazionale: la Digos sulle tracce dei colpevoli

La dinamica è impressa nei fotogrammi di un video che ha fatto il giro della rete prima ancora di finire agli atti: una Citroen che tenta faticosamente di abbandonare il parcheggio di un supermercato mentre un gruppo di almeno diciotto persone, tra volti coperti e uomini a viso scoperto, colpisce ripetutamente la vettura. A bordo, […]

09/01/2026

Il racconto dell’orrore: il peruviano confessa l’omicidio di Aurora Livoli

Il racconto dell’orrore: il peruviano confessa l’omicidio di Aurora Livoli

Le indagini sul tragico destino di Aurora Livoli hanno raggiunto un punto di svolta drammatico con la confessione piena del suo assassino. Emilio Gabriel Valdez Velazco, cittadino peruviano di 57 anni, ha ammesso davanti al pubblico ministero Antonio Pansa di aver strangolato la diciannovenne originaria di Monte San Biagio e di aver abusato di lei. […]

09/01/2026

Crans-Montana: la Procura di Roma dispone le autopsie. Interrogati i gestori

Crans-Montana: la Procura di Roma dispone le autopsie. Interrogati i gestori

L’inchiesta sulla tragedia di Capodanno a Crans-Montana, costata la vita a quaranta persone tra cui sei giovanissimi italiani, si allarga ufficialmente all’Italia. La Procura di Roma ha infatti aperto un fascicolo per omicidio, lesioni e incendio colposi, reati speculari a quelli ipotizzati dalla magistratura del Cantone Vallese. La mossa dei pm capitolini, guidati dal principio […]

09/01/2026

Roma, delivery della droga con auto a noleggio: 2 arresti

Roma, delivery della droga con auto a noleggio: 2 arresti

L’illusione di poter sfrecciare invisibili tra le strade di Montesacro a bordo di auto a noleggio è costata cara a due spacciatori, finiti nella rete dei controlli intensificati dai Carabinieri della Compagnia Roma Montesacro. Lo stratagemma, basato sull’idea che una vettura affittata potesse destare meno sospetti rispetto a un mezzo privato, è stato neutralizzato dai […]

08/01/2026

Uccise un rapinatore per difendere un collega, carabiniere condannato

Uccise un rapinatore per difendere un collega, carabiniere condannato

Si chiude con una condanna a tre anni di reclusione il primo grado di giudizio per Emanuele Marroccella, il vicebrigadiere dei carabinieri accusato di aver ucciso il cinquantaseienne siriano Jamal Badawi durante un intervento notturno all’Eur. La sentenza, emessa ieri dopo un’ora di camera di consiglio, ha riqualificato l’accusa in eccesso colposo di uso legittimo […]

08/01/2026

Aggressione contro militanti di Gioventù Nazionale, spari contro la Cgil

Aggressione contro militanti di Gioventù Nazionale, spari contro la Cgil

Roma rivive un brutto clima da “anni di piombo” in una settimana dell’Epifania segnata da un’escalation di violenza politica. Due episodi gravissimi, avvenuti in contesti differenti ma uniti da una sospetta matrice ideologica, hanno messo in allerta le forze dell’ordine: un brutale agguato ai danni di quattro militanti di Gioventù Nazionale (GN) e un attacco […]

08/01/2026

Il killer di Aurora: condannato per stupro, ma incensurato per errore

Il killer di Aurora: condannato per stupro, ma incensurato per errore

Un clamoroso errore burocratico potrebbe aver cambiato il destino di Aurora Livoli, la diciannovenne di Monte San Biagio strangolata lo scorso 29 dicembre a Milano. Emilio Gabriel Valdez Velazco, il cinquantasettenne peruviano accusato del delitto, risultava formalmente incensurato nel casellario giudiziale, nonostante una sfilza di precedenti per rapina aggravata, immigrazione clandestina e, soprattutto, una condanna […]

08/01/2026

L’ultimo saluto di Roma a Riccardo, il 16enne morto a Crans Montana

L’ultimo saluto di Roma a Riccardo, il 16enne morto a Crans Montana

Una marea umana composta da centinaia di adolescenti ha invaso ieri la Basilica dei Santi Pietro e Paolo, sulla cima di viale Europa, per l’ultimo addio a Riccardo Minghetti. La Generazione Z di Roma si è mostrata lontana dagli stereotipi dell’apatia social, rivelando un volto fatto di consapevolezza, pietas e una silenziosa ma ferma richiesta […]

08/01/2026

Crollo della Torre dei Conti, sale a 9 il numero degli indagati

Crollo della Torre dei Conti, sale a 9 il numero degli indagati

L’inchiesta giudiziaria sul drammatico crollo parziale della Torre dei Conti, avvenuto il 3 novembre scorso nel cuore di Roma, segna un’importante accelerazione. La Procura capitolina ha infatti esteso il numero degli indagati, che sale ora a nove persone chiamate a rispondere, a vario titolo, di disastro, omicidio e lesioni colposi. Tra i nuovi iscritti nel […]

07/01/2026