Roma, blitz della Polizia per arrestare un evaso dal carcere di La Spezia

06/01/2026

La libertà conquistata con l’inganno è durata solo pochi giorni per un cittadino senegalese di 34 anni, la cui fuga si è conclusa bruscamente tra le strade del cuore di Roma. L’uomo, che era evaso dal carcere di La Spezia non rientrando da una licenza premio, è stato intercettato e assicurato nuovamente alla giustizia dagli agenti del Primo Distretto Trevi. Un epilogo arrivato al termine di una mattinata di tensione, durante la quale il fuggitivo ha attirato l’attenzione delle forze dell’ordine a causa di un violento scoppio d’ira in pubblico che ha seminato il panico tra turisti e residenti nei pressi di piazza Venezia.

L’allarme è scattato ieri mattina, quando diverse chiamate al numero unico per le emergenze hanno segnalato una persona in forte stato di agitazione a Largo Ginnasi. Secondo le testimonianze raccolte sul posto, il trentaquattrenne stava sfogando una furia cieca contro gli arredi urbani e i mezzi parcheggiati: prima si è accanito su uno scooter, distruggendolo, poi ha rivolto la sua violenza contro le insegne di alcune strutture ricettive della zona. La preoccupazione dei passanti è stata immediata: il timore generalizzato era che quell’uomo fuori di sè potesse essere armato o rappresentare un pericolo imminente per l’incolumità pubblica.

L’intervento tempestivo delle Volanti della Polizia di Stato ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente. Alla vista delle divise, il senegalese ha tentato una fuga disperata tra la folla, nel tentativo di dileguarsi e proteggere la sua latitanza. Tuttavia, i poliziotti sono riusciti a bloccarlo dopo un breve inseguimento, nonostante la resistenza opposta dall’uomo, che appariva visibilmente fuori controllo. Durante la perquisizione è emerso un dettaglio singolare e ancora inspiegabile: il fuggitivo non nascondeva armi, ma è stato trovato in possesso di una certa quantità di letame. Che cosa intendesse fare con quella roba maleodorante è difficile da comprendere.

La vera identità del fermato è emersa solo una volta giunti negli uffici del Distretto Trevi. Attraverso le procedure di foto-segnalamento e l’incrocio dei dati nei database interforze, gli agenti hanno scoperto che l’uomo era attivamente ricercato dalla polizia ligure. Era uscito dal penitenziario di La Spezia grazie a un permesso temporaneo, ma allo scadere dei termini aveva deciso di non fare più ritorno, rendendosi ufficialmente latitante. Gli inquirenti stanno ora cercando di ricostruire le tappe della sua fuga verso la Capitale e di accertare se abbia goduto dell’appoggio di complici per gli spostamenti e il sostentamento durante questi giorni di clandestinità.

Prima del trasferimento definitivo nella casa circondariale di Rebibbia, il trentaquattrenne è stato accompagnato in ospedale per essere sottoposto a una serie di accertamenti medici, necessari visto lo stato psicofisico alterato mostrato durante l’arresto. Attualmente l’uomo resta a disposizione dell’autorità giudiziaria romana in attesa del successivo trasferimento verso La Spezia, dove dovrà terminare di scontare la pena originaria a cui si aggiungeranno ora le nuove accuse legate all’evasione e ai danneggiamenti aggravati.

M.M.

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