
Orrore a Borgonovo: tortura e violenza sessuale per un debito di droga
Una vicenda di inaudita ferocia ha sconvolto il quartiere popolare di Borgonovo, a ridosso della via Tiburtina, dove le regole del narcotraffico locale si sono spinte fino alla tortura e alla violenza sessuale. Due giovanissimi spacciatori, di 18 e 22 anni, sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Tivoli con l’accusa di aver brutalizzato un loro cliente di 33 anni, colpevole di non aver saldato un debito di poche centinaia di euro per alcune dosi di cocaina. L’indagine, durata un mese e mezzo, ha svelato un sottomondo di violenza sistematica che ha portato la vittima in ospedale con una prognosi di trenta giorni.
Il cuore dell’attività illecita era situato proprio nelle abitazioni dei due indagati, che gestivano una piazza di spaccio al dettaglio diventata trappola per il 33enne disoccupato. Non riuscendo a far fronte ai pagamenti, l’uomo è diventato il bersaglio di un’escalation criminale senza pietà. Gli investigatori hanno ricostruito tre distinte aggressioni, durante le quali i pusher non hanno esitato a rapinare la vittima di beni personali per compensare parzialmente il credito vantato. Tra gli oggetti sottratti figurano cuffie, casse acustiche e, in un gesto di particolare cinismo, la tessera dell’assegno di inclusione con il relativo codice PIN, utilizzata poi dagli stessi spacciatori per i propri acquisti.
Il culmine della brutalità è stato raggiunto quando i due hanno attirato la vittima in una zona isolata per un finto incontro chiarificatore. In quella sede, l’uomo è stato sottoposto a una vera e propria tortura, culminata in una violenza sessuale perpetrata con l’utilizzo di un bastone. Come sottolineato dal procuratore di Tivoli, Andrea Calice, le indagini hanno permesso di definire con precisione questo scenario: «A seguito dell’inadempimento di un debito di droga da parte della vittima, i due hanno posto in essere una condotta estorsiva caratterizzata da reiterate richieste di denaro accompagnate da gravi minacce, successivamente sfociate in condotte violente».
Il provvedimento restrittivo, eseguito proprio nel giorno di Capodanno, ha visto il coinvolgimento sia della procura ordinaria che di quella per i minorenni, poiché uno degli aggressori non aveva ancora compiuto diciotto anni all’epoca dei fatti. I reati contestati formano una lista agghiacciante: spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, rapina, lesioni personali aggravate, minaccia e violenza sessuale aggravata. Oltre agli arresti, i militari hanno condotto otto perquisizioni locali per smantellare definitivamente la base operativa del sodalizio nel quartiere Borgonovo.
Al termine delle formalità di rito, il diciottenne è stato trasferito presso l’istituto penale per i minorenni di Casal del Marmo, mentre il complice di ventidue anni è stato associato alla casa circondariale di Rebibbia. L’operazione dei carabinieri ha messo fine a un incubo di violenza e sopraffazione, restituendo un briciolo di sicurezza a un’area troppo spesso segnata dalle dinamiche brutali del mercato della droga.
M.M.