
Incendio vicino alla spiaggia a Sperlonga: probabile origine dolosa

Sperlonga, definita da molti “il paradiso del Lazio”, per qualche ora si è trasformata in un inferno di fiamme e paura. Un vasto incendio divampato nel primo pomeriggio di ieri ha devastato circa 40 ettari di macchia mediterranea e sterpaglie, tra la zona di Valle dei Corsari e la spiaggia di Bazzano, a poche centinaia di metri dalla Grotta di Tiberio, sito archeologico di straordinario valore. Alimentato da vento caldo e secco, il rogo ha generato una colonna di fumo visibile a chilometri di distanza, gettando nel panico bagnanti e residenti.
Molti turisti hanno assistito impotenti al propagarsi delle fiamme sulle montagne alle spalle della spiaggia. «Le fiamme erano altissime, ho temuto potessero arrivare fino in spiaggia», racconta Ada, 36 anni, in vacanza da Roma. Fortunatamente, l’intervento immediato dei canadair ha impedito che il fuoco raggiungesse stabilimenti balneari e strutture ricettive. Anche Riccardo, del lido Chimera, ha ricordato: «Da subito sono partiti i mezzi aerei, per cui il fuoco non si è avvicinato alla spiaggia. Verso le 18.30, con il calo del vento, le operazioni di spegnimento sono state facilitate».
Nonostante la paura, non è stato necessario procedere a evacuazioni. La Big Bench, panchina gigante e simbolo di valorizzazione turistica installata nel 2022, è stata minacciata dalle fiamme ma salvata dall’intervento dei Vigili del fuoco.
Il rogo ha paralizzato la viabilità sulla via Flacca e sulla via Magliana, entrambe chiuse al traffico, mandando in tilt la circolazione. Le prime ricostruzioni indicano che le fiamme sarebbero partite contemporaneamente da due punti diversi, lasciando ipotizzare una matrice dolosa.
L’allerta meteo arancione di oggi, che porta con sé il rischio di bombe d’acqua, potrebbe contribuire alla completa bonifica dell’area e ridurre la possibilità di riaccensioni. Un segnale importante in una stagione estiva già segnata da numerosi incendi nel Lazio, come quelli che hanno distrutto 100 ettari sui Monti Lepini e l’area di Campo Soriano a Terracina, oltre a roghi che hanno devastato la provincia di Roma.
Le statistiche confermano che la provincia di Latina è la più colpita dagli incendi boschivi degli ultimi 35 anni. Ieri, la criticità si è estesa anche alla Capitale: un rogo di sterpaglie ha portato alla chiusura temporanea dell’autostrada A91 Roma-Fiumicino, mentre altri incendi hanno interessato la zona della Muratella, Saxa Rubra e la Riserva della Sughereta di Pomezia.
Non solo Lazio: anche la Toscana ha vissuto ore difficili, con un incendio in provincia di Firenze che ha coinvolto un ristorante e un bed & breakfast a Borgo San Lorenzo, nel Mugello. Undici persone, tra cui tre bambini, sono state portate in ospedale per accertamenti, mentre due residenti si sono salvati calandosi da una finestra con lenzuola annodate.