
Chiuso Phica.eu: nel mirino aveva anche cantanti, giornaliste e attrici

Per quasi vent’anni, Phica.eu è stato il simbolo della violenza digitale in Italia: un forum con 800mila iscritti e oltre 20 milioni di visite mensili, dove migliaia di donne venivano schedate, catalogate e insultate come in un supermercato virtuale. Non solo celebrità, ma anche studentesse, lavoratrici, madri, ragazze comuni: tutte finite nel tritacarne di una piattaforma che trasformava il corpo femminile in merce da consumo. Il forum, attivo dal 2005, era organizzato con precisione inquietante: thread dedicati a “donne su Roma”, “universitarie di Milano”, “mamme di Napoli”, fino ad arrivare a richieste aberranti come minorenni o “figlie fresche”. Le immagini provenivano da social network, scatti rubati in spiaggia o al supermercato, e persino da fotomontaggi con intelligenza artificiale.
Tra le vittime, figure istituzionali come Giorgia Meloni, Elly Schlein, Laura Boldrini, Alessandra Moretti, Sara Funaro, ma anche giornaliste del Tg1 come Giorgia Cardinaletti, Laura Chimenti, Valentina Bisti e Maria Soave, che hanno denunciato pubblicamente la vicenda. «Ci sono anch’io su questo sito, ma potreste esserci anche voi», ha dichiarato Cardinaletti. Chimenti ha aggiunto: «Vedere le nostre immagini con quei commenti fa male, a noi e a chi non è famoso. Dobbiamo denunciare».
Nella giornata di ieri, il forum ha annunciato la chiusura improvvisa con un messaggio in homepage: «Stiamo rimuovendo tutti i contenuti Dmca. Phica è nata come piattaforma sicura, ma è stata usata in modo scorretto. Con grande dispiacere abbiamo deciso di chiudere». Una scelta che appare più come un tentativo di salvarsi dalle indagini che un reale atto di coscienza, vista la continuità nel tempo con cui certi contenuti sono stati ospitati e diffusi.
La Polizia postale ha già aperto un fascicolo, mentre la Procura di Roma ha ricevuto informative per risalire ai gestori e verificare la provenienza del materiale finito in rete. Intanto, molti utenti del forum, colti dal panico, hanno iniziato a chiedere la cancellazione dei propri post o addirittura a offrire denaro per far sparire i contenuti.
La chiusura non cancella il problema: i contenuti continuano a circolare su Telegram, OnlyFans e altri canali paralleli. La ministra per le Pari opportunità Eugenia Roccella ha parlato di «barbarie del terzo millennio», promettendo nuove misure di contrasto. Martina Semenzato ha ricordato che il revenge porn può costare fino a sei anni di carcere. La domanda ora è se davvero basti “spegnere un interruttore” per fermare un fenomeno che ha radici profonde e che rischia di riproporsi in nuove forme. Phica.eu ha chiuso, ma i suoi fantasmi digitali continuano a circolare, lasciando una scia di dolore e di comportamenti sbagliati e offensivi verso le donne.