
Roma, in arrivo 7.500 sensori hi-tech per i parcheggi: stop ai furbetti

Una vera e propria svolta hi-tech per la mobilità romana. È in arrivo il progetto Sospas (Smart On-Street Parking System), che prevede l’installazione di 7.514 sensori elettronici nelle aree più trafficate della Capitale, con l’obiettivo di rendere più semplice trovare un posto libero e, allo stesso tempo, contrastare la sosta abusiva. Il piano, approvato dalla giunta capitolina lo scorso febbraio e finanziato con 8 milioni di euro, interesserà i Municipi I e II, dove si concentra l’80% degli stalli a pagamento della città (oltre 61mila su 76mila complessivi). In queste zone almeno il 5% dei posti sarà monitorato dai sensori, percentuale che salirà al 40% nei quartieri più congestionati, come Trastevere, Flaminio, Prati e Monti.
I dispositivi saranno in grado di rilevare in tempo reale l’occupazione degli stalli e di trasmettere i dati a una piattaforma centrale di monitoraggio. «Questo approccio permetterà una programmazione più intelligente e flessibile della mobilità cittadina», ha spiegato l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè. Il sistema consentirà di individuare le zone con maggiore richiesta di parcheggi, ma anche di scovare i furbetti delle strisce blu. Se un’auto resterà oltre il tempo consentito senza aver pagato, scatterà un alert per la polizia locale, che potrà intervenire e sanzionare i trasgressori. Inoltre, i sensori saranno utili a monitorare la corretta occupazione degli stalli riservati al carico e scarico merci.
Oltre agli stalli blu, i sensori arriveranno anche in 14 aree di carico e scarico nella Ztl del Tridente, tra cui via Principessa Clotilde, via dell’Oca, via dei Due Macelli, via Antonio Canova, via di Ripetta, via del Babuino, piazza di Spagna e via della Mercede. Il Campidoglio punta a portare il numero complessivo di posti tariffati a 90-100mila, rispetto agli attuali 76mila, mentre i parcometri saranno dimezzati entro due anni a causa del crescente utilizzo dei pagamenti digitali. Solo nel 2023 gli incassi delle strisce blu hanno superato i 31,8 milioni di euro, cifra che con l’introduzione dei sensori potrebbe ulteriormente crescere.
Il progetto Sospas si inserisce nella strategia capitolina per una mobilità più efficiente e sostenibile. Oltre a ridurre la sosta selvaggia, i sensori dovrebbero limitare il fenomeno degli automobilisti costretti a girare a vuoto per minuti alla ricerca di un posto libero, con conseguente riduzione del traffico e delle emissioni. Una sfida cruciale per una città che punta a rendere più vivibile il proprio tessuto urbano attraverso tecnologia e innovazione.