
Tor Vergata, la nuova arena dei grandi eventi a Roma: avrà 250mila posti

La Spianata di Tor Vergata si prepara a diventare il cuore pulsante dei grandi eventi musicali e culturali a Roma. Dopo il successo del Giubileo dei Giovani, che ha radunato oltre un milione di pellegrini, il quartiere romano ospiterà nel 2026 il maxi concerto di Ultimo, già record con 250mila biglietti venduti in appena tre ore. L’area, che può contenere più del doppio degli spettatori del Campovolo di Reggio Emilia, è destinata a trasformarsi in una delle più grandi arene a cielo aperto d’Europa.
Il cantautore romano, emozionato per la sfida, ha scritto sui social: «Voglio iniziare a preparare Tor Vergata in tutte le sue sfaccettature. Voglio meritarmelo». Una dichiarazione che rispecchia la grande attesa di un evento senza precedenti, capace di superare persino il record di Vasco Rossi al Modena Park del 2017.
La macchina organizzativa è già in moto: sopralluoghi e riunioni tecniche proseguiranno fino al 2026 per garantire un’esperienza sicura ed efficiente a centinaia di migliaia di spettatori. L’assessore ai Grandi Eventi di Roma, Alessandro Onorato, ha sottolineato: «Tor Vergata è un valore aggiunto per la nostra città. Vogliamo che questo evento sia non solo uno spettacolo straordinario, ma anche la dimostrazione di come Roma sia diventata la capitale dei grandi eventi».
L’entusiasmo è palpabile, ma restano le sfide legate ai limiti infrastrutturali della Capitale. Strade, parcheggi, trasporti e collegamenti dovranno essere potenziati per accogliere numeri da record. «Servono investimenti e nuovi spazi per competere alla pari con le grandi metropoli internazionali», ha ammonito Onorato.
Il concerto di Ultimo a Tor Vergata rappresenta anche un banco di prova per Roma. Grazie al modello organizzativo sperimentato durante il Giubileo, con droni, intelligenza artificiale e un imponente apparato di sicurezza, l’area ha dimostrato di poter reggere la pressione di eventi imponenti.
Per Fabrizio Compagnone, capogruppo di minoranza del Municipio delle Torri, «la vasta area del crocione è stata un vero crash test per il territorio, superato con successo. Le nuove rotatorie, il ponte e la viabilità migliorata rimarranno come eredità duratura». Una prospettiva che guarda al futuro: Tor Vergata potrebbe diventare il distretto romano dei grandi eventi, una sorta di Woodstock capitolina capace di attrarre turismo, lavoro e sviluppo per l’intera città.